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Sale del commiato

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Come cambiano i riti dell'ultimo saluto, dalla Sala del Commiato italiana alla Casa Funeraria che l'estero ci propone. E la veglia funebre, oggi, esce dalle mura domestiche per entrare in uno spazio comune e appositamente adibito.

LA CASA FUNERARIA: SOSTITUTO DELLE PARETI DOMESTICHE

"In Europa, ad esempio in Francia, esiste da decenni l'esigenza di un luogo che sostituisca la casa nel momento del funerale. Nella moderna società il luogo della morte diventa l'ospedale, non più la casa. Da qui la necessità della Casa Funeraria come sostituto della abitazione privata nei momenti e nelle funzioni che seguono il decesso. C'è la camera ardente, con attigui salotti arredati in cui i familiari si sentono tra pareti domestiche. È un luogo che i dolenti possono vivere per alcuni giorni: ciò consente di organizzare meglio la cerimonia, permette a parenti e amici provenienti da varie parti del Paese di radunarsi, di stare assieme, di ricordare e di piangere il defunto magari attorno ad una bevanda calda o ad una cena. Da qui innovativi trattamenti del cadavere, attraverso la tanatoprassi, con procedimenti scientifici che danno un aspetto naturale alla salma. Questo è importante anche per l'approccio psicologico della famiglia, lasciando in chi amava la persona scomparsa una immagine positiva che dura nel tempo. E non dimentichiamo la possibilità di svolgere adeguatamente riti e cerimonie per tutte le credenze religiose".

Decreto del Presidente della Repubblica - 14 Gennaio 1997
Regione Lombardia - Legge Regionale 18 Novembre 2003 N.21 - N.22
Regione Lombardia - Regolamento in materia di attiivita' funebri e cimiteriali 9 Novembre 2004 N.6


Clicca sulle immagini a dx per vedere l'area, a ridosso del Cimitero Maggiore, oggetto dello studio di fattibilita' del progetto

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